Outlook 2018
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Gli investitori dovrebbero muoversi con cauto ottimismo a causa dei rischi legati all’inflazione.....


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Tim Graf, responsabile macro strategy per l’area EMEA di State Street Global Markets


State Street Corporation annuncia il suo outlook di mercato per il 2018, che sarà caratterizzato dall’ottimismo verso gli asset di rischio. Tuttavia, se da un lato sembra che lo scenario roseo (Goldilocks) di crescita dei mercati sia destinato a proseguire, d’altro canto quest’anno potrebbe essere necessario un certo grado di cautela.

 “Molti confidano che anche quest’anno il contesto economico estremamente positivo (Goldilocks), caratterizzato da una solida crescita a livello globale e da un’inflazione contenuta, farà da ammortizzatore per i mercati finanziari, ma lo scenario sarà probabilmente più sfidante”, ha affermato Tim Graf, responsabile macro strategy per l’area EMEA di State Street Global Markets. “Per più di un anno gli investitori hanno accumulato diversi asset di rischio e, nonostante le aspettative piuttosto elevate, in alcune aree i premi per il rischio e la volatilità sono molto bassi. È passato un altro anno dalla ripresa dell’economia, i gap produttivi si stanno riducendo e probabilmente terminerà anche il supporto da parte della Banca Centrale Europea. Tutti questi fattori implicano che nel 2018 bisognerà essere molto cauti, pur senza mettere da parte l’ottimismo che ha caratterizzato buona parte del 2017”.

 “Lo scorso anno in Europa le previsioni per l’inflazione sono cambiate in positivo, ma non secondo le aspettative: infatti PriceStats (1), il nostro strumento per misurare l’inflazione online, ha archiviato il 2017 a quota 1,3%” ha aggiunto Graf. “Mentre l’Eurozona ha riportato una sorprendente performance per tutto il 2017, non si può dire lo stesso per l’inflazione core. E, se da un lato, il gap in termini di produzione dovrebbe essere colmato, dall’altro ci si attende un’accelerazione dell’inflazione core. La nostra analisi rivela che il mercato sta iniziando a incorporare le aspettative rialziste sull’inflazione ma, almeno per il momento, l’attuale trend inflazionistico sta offrendo pochi elementi a supporto delle previsioni, nonostante la crescita”.

 “Sembra che, dopo anni di espansione, anche nel 2018 la crescita economica proseguirà”, ha dichiarato Antoine Lesné, responsabile strategia e ricerca di SPDR ETFs per l’area EMEA. “La riforma fiscale negli Stati Uniti potrebbe far aumentare l’inflazione, ma lo scenario di base rimane quello di non scommettere contro i bond. Mentre la liquidità resta ancora abbondante, le Banche Centrali stanno gradualmente riducendo il loro supporto. Questo potrebbe avere un impatto sul credito in futuro, ma per il momento ci aspettiamo che il trend positivo per gli asset di rischio proseguirà fino a quando il PIL mondiale continuerà a crescere. Inoltre le persistenti anomalie presenti sui mercati continuano a nascondere solidi fondamentali che quest’anno potrebbero ancora favorire gli asset rischiosi. Tuttavia, gli investitori dovrebbero incominciare a prendere in considerazione un aumento graduale del livello di protezione dei loro portafogli”.

1) State Street PriceStats è un provider di indici sull’inflazione ad alta frequenza che offre uno studio sulle principali variabili macroeconomiche. Gli indici vengono creati tramite dei software che scannerizzano il codice dei siti web di pubblico accesso in modo da catturare la completa gamma di prodotti in vendita, compresi cibi e bevande, prodotti di elettronica, abbigliamento, mobilio, prodotti per la casa, farmaci per i quali è necessaria la ricetta e per quelli che possono essere acquistati senza prescrizione medica. La tecnologia controlla le oscillazioni dei prezzi di circa cinque milioni di articoli venduti da centinaia di rivenditori online in più di 70 paesi. La metodologia di PriceStats è basata sulle ampie ricerche condotte dai professori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) Alberto Cavallo e Roberto Rigobon e sul loro progetto Billion Prices sviluppato presso l’istituto. Per sviluppare gli indici PriceStats Cavallo e Rigobon hanno sfruttato questa ricerca e la loro competenza in materia di economia monetaria.

Fonte: AdvisorWorld.it

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